J
(Spinotto coassiale) Tipo di
spina costituita da due o più elementi conduttori coassiali, isolati fra di
loro e utilizzata nelle apposite prese a foro singolo. Esistono jack mono e
stereo, di dimensioni standard o ridotte, dette mini jack.
Linguaggio di programmazione
a oggetti creato da Sun Microsystems che permette di eseguire applicazioni
software su qualsiasi Web client. Java è un semplice derivato del linguaggio
C++.
(JDBC) Una API che permette
agli sviluppatori di scrivere applet Java che accedono ai database.
È un linguaggio di scripting
a oggetti sviluppato da Sun Microsystems e da Netscape. Javascript è
complementare a Java e si integra con esso, viene utilizzato per modificare le
proprietà e i comportamenti delle applet.
Dispositivo utilizzato per
muovere il cursore sullo schermo. Comune nel campo dei video giochi, ne
esistono di diversi tipi per forma e dimensione. Possono essere sia analogici
che digitali.
Sono degli interuttori utilizzati per chiudere dei
circuiti sulla scheda madre del computer o su una scheda aggiuntiva. Si tratta
di piccoli pezzetti rettangolari di plastica colorata (con dimen-sioni di 1 cm
per 0,5 cm) che contengono una barretta di metallo la quale fa chiudere il
contatto al circuito desiderato connettendo due pin. Questi non sono altro che
una sorta di spillini verticali accoppiati a due a due e contrassegnati, sul
punto della scheda dove sono saldati, da una sigla tipo “jp” seguita da un
numero progressivo. Se avete acquistato una scheda musicale o un modem, soprattutto
non troppo recente, avrete sicuramente trovato nel manuale la parola jumper.
Per esempio, quasi tutte le schede sonore hanno una porta joystick e molti
computer, soprattutto quelli multimediali, sono già forniti di tale porta è
quindi consigliabile disabilitarne una delle due per non creare conflitti che
potrebbero non far funzionare correttamente il joystick. Per disabilitare le
porte di comunicazione è di solito necessario modificare la posizione di un
jumper.
K
K
Vedi Kilobyte.
KB
Vedi Kilobyte.
(Nucleo) È il cuore di un
sistema operativo, il livello più basso, responsabile dell'intermediazione fra
l'hardware e i livelli più alti di un sistema.
KERNEL DOS
Per
kernel del DOS si intende il nucleo del sistema operativo DOS: infatti il
sistema operativo è strutturato a livello logico a più livelli, dal più esterno
al più interno.
Indica il procedimento di
espansione o riduzione della distanza tra i caratteri di un testo, al fine di
renderlo più leggibile. Il kerning è particolarmente utile nel caso di titoli
molto lunghi o con testi che utilizzano diversi tipi di caratteri.
Kilobyte
Unità del sistema binario equivalente a 1.024 byte.
L
LAN
LAN
significa Local Area Network, cioè collegamento (rete) su are I a locale; si
intende cioè l'insieme di più computer collegati tra loro a breve distanza (per
esempio in una stanza).
(Paesaggio) Termine usato
per indicare quando la stampa avviene su di un foglio più largo che lungo.
Termine comunemente
utilizzato per indicare un computer portatile del tipo a valgetta apribile, il
cui guscio superiore incorpora il monitor.
Indica la misura della
capacità di trasmissione/ricezione dati di un network. Maggiore è la larghezza
di banda, maggiore sarà la velocità di trasmissione dei dati fra computer
collegati in rete.
(Disposizione) Indica la
disposizione dei vari elementi che compongono una pagina, quali testo, grafica,
immagini, bordi, sfondi, margini e così via.
(Liquid Clystal Display) Schermo
a cristalli liquidi, normalmente impiegato nei computer portatili per ragioni
di spazio, peso e consumo di energia rispetto a un video a tubo catodico. Può
essere sia in bianco e nero (scala di grigi) che a colori.
(Light Emitting Diode)
Dispositivo che si illumina quando è attraversato dalla corrente elettrica.
Viene comunemente utilizzato per comporre numeri o parole luminose (come negli
orologi digitali), ma anche in numerosissime altre applicazioni, comprese per
esempio le stampanti (stampanti a LED).
(Line feed) E il segnale che
avverte la stampante quando è il momento di far avanzare il foglio di una riga,
mantenendo però la stessa posizione orizzontale della testina di stampa.
(Last In First Out) Termine
usato dai programmatori per descrivere una struttura di dati in coda dove
l'ultimo immagazzinato è il primo a essere riletto. Lo stack della memoria è un
esempio di LIFO.
È la linea sullo schermo
dove vanno inseriti i comandi, come per esempio nel caso del prompt del DOS.
Un linguaggio umano, come
l'italiano, l'inglese, il francese ecc. è detto linguaggio naturale. Nel campo
informatico, un linguaggio è un insieme di simboli utilizzati per controllare
un computer.
LINGUAGGIO ASSEMBLY
Il
linguaggio assembly è il linguaggio corrispondente alle istruzioni di codice
macchina di un computer e pertanto è il linguaggio a più basso livello. Permette di sfruttare al massimo le
possibilità di un computer e di ottenere le procedure più veloci, anche se il
livello di complessità di programmazione è elevatissimo.
Linguaggio di programmazione
che permette di scrivere comandi senza conoscere la struttura interna di un
computer. Esempi di linguaggi di alto livello sono, il Basic, il Cobol ecc. Il
linguaggio C è invece il linguaggio di basso livello più popolare.
È un linguaggio di basso
livello, così definito perché comunica direttamente con l’hardware senza
passaggi intermedi, ed è costituito da una serie di numeri binari (0 e 1) che
il microprocessore esegue per compiere determinate funzioni. Programmare in
linguaggio macchina è molto difficile, ma si ha il vantaggio di creare
programmi molto veloci.
(Collegamento, legame)
1. In Internet, un link è una parola o immagine
appositamente designata che, quando viene selezionata, determina l’accesso del
browser Web a una nuova pagina o a un'altra destinazione.
2. Connessione logica tra due differenti oggetti, sia
software che hardware. Per esempio, la connessione tra due computer mediante
cavo, rete locale o modem oppure, in campo software, la connessione tra due
file che utilizzano le stesse informazioni.
Linguaggio di programmazione
ideato da John McCathy al MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 1968.
Il nome deriva dalla contrazione di LISt Processing. Il LISP differisce dalla
maggior parte dei linguaggi di alto livello in quanto è scritto sotto forma di
lista; mentre gli altri linguaggi contengono dichiarazioni che dicono al
computer che cosa fare, un programma scritto in LISP può essere interpretato
direttamente come dati, e viceversa. Il LISP è molto usato nel campo della
ricerca sull'intelligenza artificiale, particolarmente negli Stati Uniti.
Una tipologia di rete
Macintosh: i connettori e cavi che collegano i vari Macintosh tra loro.
LOGIN
E’
la procedura che occorre avviare per avere l'accesso ad un sistema di computer
collegati in rete oppure ad un sistema operativo UNIX. In generale richiede una password.
Linguaggio di programmazione
creato appositamente per insegnare ai bambini l'uso del computer. L'utente
scrive programmi in LOGO per controllare una tartaruga immaginaria che si muove
sullo schermo e disegna linee dietro di sé.
1. Sequenza ripetuta di operazioni in un programma per
computer. Il numero di ripetizioni può variare da due a diversi milioni, spesso
dipende dall'input dei dati. Quando un loop si trova all’interno di un altro,
si dice che è annidato.
2. Opzione presente in alcuni programmi, per esempio nel
software di presentazione, per rendere continuativa l'esecuzione di una data
funzione.
Tipo di Loop generato
solitamente da un errore di programmazione. Il programma inizia una sequenza di
operazioni senza mai giungere al termine, entrando così in un ciclo infinito.
LPT1, LPT2, LPT3: Nome utilizzato dal DOS per designare rispettivamente
la prima, la seconda e la terza porta parallela del PC.
(Letteralmente, nascondersi)
Leggere messaggi in un newsgroup Internet senza mai intervenire personalmente
nelle discussioni.