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Database
Vedi Base di dati. Per database si intente un archivio di
dati organizzati in modo opportuno.
DBASE
Programma di base di dati.
(Digital Audio Tape) Tecnica
di registrazione che incide il suono sono forma di segnali digitali su di un
nastro magnetico, esattamente come accade per i dati digitali dei computer che
vengono immagazzinati su nastro magnetico. La tecnologia DAT produce audio di
qualità estremamente alta. Le cassette DAT vengono anche utilizzate, tramite
lettori dotati di apposite interfacce,
come supporto per il backup.
Standard di crittografia per
codificare i dati secondo le specifiche governative americane. La tecnica DES
fa sì che le informazioni siano trasformate in un flusso di bit apparentemente
casuale, per ragioni di sicurezza. Essa impiega un numero binario o una stringa
di valori binari come chiave di lettura. Ogni chiave produce un differente
sistema di codifica.
(Archivio) Raccolta di dati
correlati disposti in modo altamente organizzato così da poter essere
facilmente e rapidamente disponibili tramite un programma di ricerca e
gestione.
Forma avanzata di database
(archivio elettronico) che può trattare illustrazioni oltre ai normali dati e
tabelle. Le illustrazioni possono essere costituite da disegni, fotografie,
grafici o diagrammi.
Modello di database che
consiste di diversi file separati che sono correlati l'un l’altro attraverso
parole chiave. Si può accedere alle informazioni immagazzinate in un file
attraverso uno o più degli altri file, grazie alle relazioni stabilite nel
database.
.DBF
(dBase Files) Estensione che
identifica un tipo di file (generalmente una tabella) generato dal programma dBase, uno dei primi ambienti
divenuti standard per la gestione di tabelle di dati.
(Dynamic Data Exchange)
Protocollo di Windows che permette ai programmi applicativi di richiedere e
scambiarsi dati automaticamente (per esempio tra un foglio elettronico
contenente numeri e il testo di un word processor).
Il processo di rimozione di
errori sia dall'hardware che dal software.
Il programma che esegue il
debugging del software. Può essere costituito solo da software oppure può avere
un proprio hardware.
Attività svolta dai
programmatori che consiste nell'individuazione degli errori (chiamati in gergo
"bug") del programma e nella loro risoluzione; essendo un'attività
abbastanza impegnativa esistono sul mercato molti prodotti si supporto ai
programmatori.
Processo per convertire un
messaggio ricevuto in qualsiasi forma di codice in testo comprensibile,
generalmente effettuato da programmi appositi.
Riconvertire le informazioni
da una forma sicura, codificata (criptata), nella loro forma originale.
Impostazione predefinita,
che dovrebbe risultare accettabile per la maggior parte degli utenti. Tale
impostazione può essere
modificata a piacere, ma utilizzando un valore di default si risparmia tempo.
Analizzare come i dati sono
immagazzinati nell'hard disk, e quindi riordinare rendendoli contigui, i file
che sono stati spezzati dal sistema operativo. Al termine dell'operazione,
effettuata da un programma detto deframmentatore, i tempi di accesso ai file
saranno più brevi.
Deamon
Processo in background
solitamente in un sistema UNIX. I deamon lavorano dietro le quinte, svolgendo
compiti di routine, come il trasferimento della posta in directory specifiche.
Desktop à Scrivania
Metodo per produrre stampati
di alta qualità con l'uso di software specializzato su un personal computer. Il
software per desktop publishing può produrre testi e immagini di qualità
tipografica.
DEVICE
Ordine
del DOS utilizzato per caricare in memoria controllori di dispositivo. Si deve eseguire dal file CONFIG. SYS.
(Vedi
Controllore di dispositivo) Programma (driver) speciale che fornisce specifiche
per il funzionamento di una periferica connessa al computer, come una
stampante, un lettore di CD-ROM ecc. Ogni periferica possiede un suo driver
specifico (Windows 95 contiene al suo interno i driver per la maggior parte
delle periferiche che ci sono in commercio).
Metodo per visualizzare le
proporzioni relative di un oggetto in un gruppo. Viene così chiamato in quanto
il grafico di base è costituito da un cerchio (che rappresenta il gruppo
totale) suddiviso in tanti settori (i singoli oggetti) la cui dimensione varia
in base alla percentuale rappresentata: il tutto rassomiglia ad una torta
tagliata in più fette.
Un diagramma che mostra il
flusso dei dati all'interno del programma, generalmente visualizzato sotto
forma grafica.
Diagramma di flusso: Rappresentazione grafica dei vari procedimenti che si
devono seguire per arrivare alla soluzione di un problema.
Account Internet per il
collegamento di un PC alla rete. L’accesso avviene mediante un apposito
software di collegamento che
stabilisce la connessione TCP/IP su una linea di tipo telefonico (modem) o
ISDN.
Canale di comunicazione
costituito con linee telefoniche. Questo tipo di connessione non usa linee
dedicate, ed è stabilito per
mezzo di una chiamata telefonica.
Un circuito o dispositivo è
digitale quando può variare solo per un numero finito di livelli o stati, come
per esempio O e 1. È l'opposto di analogico.
Termine
"computerese" per assorbire, assimilare. È quello che avviene quando,
mediante opportuni dispositivi, trasferite immagini, suoni, video-clip o altro
nel computer, dopo averle trasformate in dati digitali.
(Dual In line Memory Module)
Sono il nuovo standard in tema di moduli di memoria RAM. I moduli
DIMM sono costituiti da 168
piedini e stanno lentamente ma inesorabilmente soppiantando gli attuali moduli
SIMM a 72 piedini.
(Interruttore Dual In line
Package) Serie di piccoli interruttori acceso/spento raggruppati in un
contenitore comunemente connessi a un circuito stampato. In genere gli
interruttori definiscono il settaggio della scheda.
È un indice di file
contenuti in una unità di memoria di massa, per esempio hard disk, dischetti,
nastri, CD-ROM ecc. In genere una directory mostra i file per nome, estensione,
dimensione, data e ora dell'ultimo salvataggio. Può contenere a sua volta altre
directory che prendono il nome
di subdirectory. In ambiente
Macintosh e Windows il termine è sinonimo di cartella.
Directory attiva: Directory nella quale è situato l’utente, in un certo
momento, nella struttura a forma di albero.
La directory di un disco
rigido che il computer utilizza sempre se non gli sono state fornite specifiche
istruzioni di usare una directory diversa.
Directory radice: Prima directory (e unica directory obbligatoria) di
un unità a disco.
Dischetti
Dischi
magnetici estraibili che permettono d'immagazzinare informazioni digitali. Le loro dimensioni variano da 360 Kb a 2.88
MB.
Supporto magnetico per
memorizzare le informazioni che poi dovranno essere trasferite su un altro
computer. Gli attuali dischetti standard hanno una capacità di 1,44 MB anche se
tempo fa è stato introdotto il formato da 2,88 MB che non ha però trovato molti
sostenitori.
È un dischetto o disco
rigido sul quale è presente tutto (o in parte) il sistema operativo che serve
al computer durante la procedura di avvio (boot).
È un dischetto che contiene
particolari comandi di sistema operativo e che può essere utilizzato per far
ripartire un computer anche senza l'utilizzo del disco fisso. Ogni sistema operativo
dispone di un comando o un programma di utilità per trasferire i comandi di
avvio su un unico dischetto.
DISCO DOS AVVIABIILE (di sistema)
Un disco DOS avviabile
(detto anche di sistema) è un disco contenente il sistema operativo, e che può
essere utilizzato per avviare il computer se viene inserito nel drive A:
durante il boot. Per formattare un
dischetto in modo che sia avviabile, utilizzare il comando del DOS FORMAT/S
(vedere il manuale DOS per ulteriori dettagli). Attenzione: se state formattando un dischetto per renderlo
avviabile ed utilizzarlo nel caso di virus, assicurarsi prima di non avere
alcun virus attivo in memoria, altrimenti molto probabilmente si potrebbe
creare un disco di sistema infettato, il quale aumenterebbe le probabilità di
diffusione del virus in seguito.
Disco fisso: Disco magnetico fisso che immagazzina un maggior
numero d'informazioni dei floppy disk.
La sua dimensione varia dai 10 ai 2048 MB.
Sistema di immagazzinamento
dati che utilizza un raggio laser per leggere e scrivere le informazioni. Un esempio di disco ottico è
costituito dai CD-ROM.
In computer dotati di
notevoli quantità di memoria è possibile utilizzare parte della memoria RAM
come se si trattasse di un disco, aumentando in maniera considerevole le
prestazioni; ricordatevi però che trattandosi sempre di memoria RAM i dati
vanno poi salvati su un disco fisso o un dischetto.
(Detto anche disco fisso)
Unità di memoria di massa formata da uno o più dischi magnetici (piatti) chiusi
ermeticamente in un contenitore. I dischi ruotano molto velocemente e i dati
vengono letti e scritti da apposite testine di lettura/scrittura.
Qualunque disco che possa
essere estratto dalla propria sede. Il termine è comunemente usato per
descrivere un tipo di disco ad alta capacità (come un hard disk), che può
essere inserito e rimosso dal computer.
Dispositivo di
visualizzazione (monitor) di un computer. Ne esistono di diversi tipi; quello
più diffuso è il display con tubo a raggi catodici.
Dispositivi di I/O
Sono l'insieme delle
periferiche (di Input/Output) che permettono di inserire dati in un computer e
riceverne risposta. Esempi di periferiche di input sono o il mouse, la
tastiera, lo scanner, mentre la stampante e il monitor sono dispositivi di
output.
Dispositivo
Elemento
fisico (hardware) che viene connesso alla scheda madre del PC affinché il
microprocessore possa accedere alla stessa.
Dispositivo di memoria: Periferica che immagazzina i dati che sono necessari
al PC, in modo temporale (memoria RAM) o in modo permanente (floppy disk o
dischi fissi).
Dispositivo di entrata: Periferica che permette all'utente di introdurre i
dati nel PC, come la tastiera o il mouse.
Dispositivo di uscita: Periferica che permette all'utente di ricevere i dati
in uscita, come il monitor o la stampante.
Sostituzione dei tratti
bianchi e neri dei grafici o delle immagini in genere con toni di grigio.
Questa tecnica serve per creare mezzitoni e per smussare i tratti spigolosi
delle immagini.
(Dynamic Link Library) Sono
anche denominate librerie dinamiche. In Windows, i file DLL contengono routine che più programmi possono
utilizzare in comune.
(Direct Memory Access
accesso diretto alla memoria) Un metodo di trasferimento dei dati che comporta
l'accesso diretto alla memoria principale senza passare dal microprocessore, in
modo che questo resti libero per altre operazioni. Ciò consente un uso più
efficiente delle risorse
del computer.
(Data Power-Management
Signaling) Sigla che identifica i monitor in grado di ridurre automaticamente i consumi di energia
oscurando lo schermo quando il sistema rimane inattivo per
un certo periodo di tempo
che generalmente viene stabilito dall'utente.
Unità che consente di
connettere un computer portatile (laptop o notebook) alle periferiche esterne,
quali monitor, lettori di CD-ROM ecc. Agli effetti pratici, una docking station
può trasformare un PC portatile in un computer desktop.
File contenente parole o
immagini creato da un word processor o da un programma di impaginazione
elettronica. I documenti generalmente vengono denominati dagli utenti,
possono essere salvati,
immagazzinati, recuperati e scambiati tra diversi sistemi come unità separate.
Registrazione del dominio.
Il nome del dominio deve essere registrato presso l'InterNIC. Per esempio,
McCraw-Hill potrebbe registrare il dominio www.mcgraw-hill.con.
Il nome o indirizzo Internet
che identifica il sito di una certa società o di una persona. L'estensione
(cioè le lettere dopo il punto) identifica la nazione in cui si trova il sito: .it per l'Italia, .fr per la Francia, con per gli USA, .edu per gli enti universitari e di ricerca. Per ogni società il
dominio è
unico su tutta la rete
Internet. Per ottenere un nome di dominio è necessario rivolgersi a un apposito ente, il GARR (Gruppo
Armonizzazione Reti per la Ricerca).
È l'operazione che consiste
nel premere e rilasciare il pulsante del mouse due volte in rapida successione.
Il fatto di dover premere due volte il pulsante del mouse riduce il rischio di
selezioni accidentali.
(Disk Operating System)
Termine generico per indicare il software di sistema usato da un computer per
controllare le risorse e comunicare con il software applicativo. In Windows 95
è incorporato l'MS-DOS
versione 7 (DOS Microsoft).
File nascosti su sistema
UNIX che servono talvolta a modificare la modalità di interazione dell’utente
con il sistema.
Indica la dimensione minima
di un punto che un monitor è in grado di visualizzare, espressa in
millimetri. Minore è la
dimensione, migliore è la qualità delle immagini (più definite). I valori
comuni
variano da 0,39 mm a 0,24
mm.
Operazione consistente nel
copiare un file da un computer remoto al proprio attraverso un canale di
comunicazione, per esempio per mezzo di un modem collegato alla linea
telefonica. Il termine è
anche usato per indicare il
trasferimento dati dal computer alle periferiche (a volte si effettua, per
esempio il download dei font alla stampante).
È il processo mediante il
quale si ricevono e immagazzinano dati. Si possono ricevere programmi, file,
grafici e ogni altra forma di dati digitali esterni al computer (per esempio da
una BBS o da un servizio on-line) o da una parte o periferica del sistema.
Processo strategico
aziendale che mira a uno snellimento della gestione dei dati decentrando le
informazioni su computer piccoli (ma potenti, come lo sono personal computer) riducendo nel contempo i
costi del sistema informatico.
(Dots Per Inch, punti per
pollice) Indica la quantità di punti per pollice (un pollice equivale a 2,54
cm) che una stampante è in grado di riprodurre su carta. Più alto è il valore,
migliore sarà la qualità di stampa.
(Dynamic Random-Access
Memory) Tipo di memoria RAM che mantiene i dati solo per brevi periodi di
tempo. Per questa caratteristica, la DRAM deve essere aggiornata parecchie
volte al secondo.
DR-DOS
Nome
precedentemente utilizzato per designare il sistema operativo DOS di Digital
Rescarch, ora Novell.
È un'unità per dispositivi
di massa esterni. La parola drive può essere utilizzata per indicare il lettore
di dischetti o l’unità per lettore CD-ROM.
Drive che il computer
utilizza nelle normali operazioni con i dischetti (generalmente contrassegnato
come unità A).
1. File che contiene
informazioni necessarie al computer per controllare e gestire una periferica
(monitor, stampante ecc.).
Windows 95 contiene già i driver per la maggior parte delle periferiche in
commercio.
2. Software o parte di
software che permette a un particolare dispositivo, come per esempio una
stampante, uno scanner o una scheda audio, di comunicare con il sistema
operativo e quindi con il
computer. Ogni periferica
acquistata dovrebbe contenere uno o più dischetti dei driver per effettuare una
corretta installazione sul proprio computer.
(Digital Signal Processing)
È un mezzo per migliorare la qualità e la chiarezza dei dati sotto forma
digitale. I primi circuiti contenenti un DSP sono stati impiegati in campo
audio/video, per migliorare la qualità dei segnali: nei computer, un DSP aiuta
la CPU a svolgere determinati compiti, quali per esempio il riconoscimento
vocale, la compressione dei dati, la gestione del fax/modem ecc.
(Data Terminal Equipment)
Termine che indica genericamente i dispositivi che servono per poter dialogare
con un computer. Il mouse, la tastiera, una penna ottica, per citarne alcuni,
sono tutti esempi di DTE.
Termine usato nelle
telecomunicazioni indicante la modalità di trasmissione dei segnali.
(Digital Video Interactive)
Insieme di specifiche per la fusione contemporanea di fonti di tipo differente
quali audio, video e dati, che consente la realizzazione di sistemi
multimediali.
Tipo di tastiera che prevede
la disposizione dei tasti in modo tale da ottenere la massima efficienza.
Benché i vantaggi siano effettivamente provati, non viene in pratica utilizzata
da nessuno, in quanto non standard.